Il primo post di questo blog mi servirà a sgombrare il campo da ogni dubbio. “La Guru Rossa” non è un nome frutto della mia presunzione ma della fantasia di un caro amico*, che dopo alcuni incontri sulla comunicazione e lo storytelling ha iniziato ad utilizzarlo.
A dire il vero, mi sento molto lontana da ciò che una guru dovrebbe essere: una guida spirituale infallibile con in tasca la verità assoluta.
Ma se qualcuno ha visto in me un punto di riferimento mi fa piacere.
Quando qualcuno, anche a distanza di anni, si ricorda di una mia lezione, un mio intervento, un mio consiglio o una mia battuta io sono al settimo cielo.
Ho deciso di osare e di utilizzare “La Guru Rossa” anche perché negli anni ho studiato una regola fondamentale di cui non posso non tenere conto (se siete tra coloro che hanno ascoltata sapete che ci tengo a ripeterla):
il prodotto non è ciò che concepisce l’azienda ma la maniera in cui lo vedono i consumatori.
Questo significa anche che ogni prodotto è destinato a mutare. Significa che, se io mi vedo rossa e tutti continuerete a descrivermi gialla, sarò pronta a cambiare nome!
Per il momento mi fido dei miei interlocutori.
La Guru Rossa comunque non sfornerà lezioni di vita. Sarà un personaggio con una mission semplicissima: rendersi utile.
Per il resto, essendo una gran chiacchierona, racconterà storie e proverà ad aiutere gli altri a raccontarle in maniera efficace.
* L’amico in questione si chiama Claudio e potete seguire le sue imprese su Veniceandbeyond.it

